Qual è la differenza tra una pipetta di Mohr e una pipetta tarata?
Se vi serve un volume esatto, usate una pipetta tarata. Se dovete erogare rapidamente volumi diversi e il requisito di accuratezza è moderato, usate una pipetta di Mohr. Questa guida si concentra su come scegliere per un dato compito e su come maneggiare ciascuna pipetta per ottenere il miglior risultato.
Partire dal compito
Ponetevi tre domande. Quanto deve essere esatto il volume? Ripeterete lo stesso volume o lo varierete? Il risultato sarà usato in un calcolo, ad esempio di una concentrazione, o è solo una preparazione approssimativa?
- Preparare uno standard di taratura o un campione per titolazione: scegliete una pipetta tarata.
- Aggiungere 2,5 ml, poi 4 ml, poi 7 ml di reagente a provette diverse: scegliete una pipetta di Mohr.
- Diluizioni approssimative per una dimostrazione didattica: basta una pipetta di Mohr.
- Trasferimento di routine ripetuto dello stesso volume: una pipetta tarata fa risparmiare tempo di lettura e riduce gli errori.
Uso di una pipetta tarata
- Sciacquate la pipetta con una piccola quantità del liquido che misurerete.
- Aspirate il liquido con un aspiratore appena sopra il segno ad anello, mai con la bocca.
- Pulite l'esterno della punta, poi regolate il menisco in modo che il suo punto più basso tocchi il segno, osservato all'altezza degli occhi.
- Tenete la pipetta in verticale, appoggiate la punta alla parete interna del recipiente ricevente e lasciate defluire il liquido.
- Attendete alcuni secondi dopo che il flusso si è fermato. Non soffiate fuori il residuo.
Uso di una pipetta di Mohr
- Sciacquate come sopra, poi riempite sopra la linea dello zero o il segno iniziale.
- Regolate il menisco sul segno iniziale.
- Rilasciate il liquido con regolarità fino al secondo segno. Non scaricate fino alla punta, perché la sezione sotto l'ultimo segno non è graduata.
- Partite sempre dallo stesso segno quando ripetete una misura, ad esempio quello superiore, per mantenere costanti gli errori.
- Non soffiate, a meno che la pipetta non sia chiaramente marcata per farlo.
Consigli di tecnica utili per entrambe
Mantenete costante la velocità di erogazione, perché un rilascio rapido lascia un film più spesso sulla parete e modifica il volume. Usate vetreria pulita: se l'acqua forma goccioline anziché scolare come un film uniforme, il vetro va lavato. Lavorate a temperatura ambiente vicina alla temperatura di taratura stampata e usate più lentamente liquidi viscosi o volatili. Controllate la punta prima di ogni sessione, poiché una punta scheggiata modifica il flusso.
Errori comuni da evitare
- Usare una pipetta di Mohr quando il metodo richiede una pipetta tarata di classe A.
- Leggere la parte superiore del menisco anziché quella inferiore.
- Confondere le pipette progettate per il soffiaggio finale con quelle che non lo sono.
- Saltare il risciacquo con il liquido del campione, che diluisce il primo trasferimento.
- Erogare l'ultima porzione di una pipetta di Mohr sotto l'ultimo segno.
Domande frequenti
Quale è più veloce da usare?
Per un singolo volume ripetuto la pipetta tarata è più veloce. Per volumi variabili lo è la pipetta di Mohr.
Posso usare l'una o l'altra per liquidi viscosi?
Entrambe possono essere usate, ma bisogna erogare lentamente e concedere un tempo di scarico supplementare. Per liquidi molto densi altri strumenti possono essere più adatti.
Come faccio a sapere di che classe è la mia pipetta?
La classe è stampata sul vetro, e la classe A ha tolleranze più strette della classe B.
Scegliere i contagocce per il vostro prodotto
Le pipette da laboratorio sono strumenti di misura. La pipetta di un flacone contagocce è un componente di erogazione: ha una punta a sfera, una tettarella per l'aspirazione e una ghiera che si avvita sul flacone. Packaging.si assembla tali contagocce per flaconi DIN18 da 5 a 100 ml, e il negozio permette di confrontare misure, tettarelle e ghiere.
